SUPERENDURO E SAUZE D’OULX UN COCKTAIL ESPLOSIVO PER UNA PRO CHE HA IL SAPORE DI UNA COMPETIZIONE INTERNAZIONALE
Sauze d’Oulx si conferma decisamente la località ideale per ospitare una competizione articolata ed eterogenea come il Superenduro. Paesaggi incantevoli, tracciati mozzafiato ed una organizzazione capace di gestire ogni tipo di imprevisto sono stati gli ingredienti fondamentali per il successo meritato di questa seconda tappa PRO del circuito Superenduro.
I numerosi cambi di programma causati dai temporali pomeridiani di venerdì e sabato non hanno impedito il regolare svolgimento della manifestazione che domenica ha preso il via sotto uno splendido sole che ci ha accompagnato per tutta la giornata illuminando l’incredibile cornice di vette alpine che circondano l’alta Val di Susa.
La gara, forse tra le più lunghe e impegnative del circuito, ha messo a dura prova la resistenza degli atleti e delle loro bici che per circa 6 ore si sono dati battaglia lungo i sentieri di Sauze Freeride, rivisti e rinnovati per l’occasione dallo staff.
Mai come in questo caso si è vista un’area paddock così affollata di bikers intenti in riparazioni e nella ricerca del migliore setup per affrontare al meglio le speciali che da Rocce Nere si snodavano fino al paese di Sauze con un alternanza di single track in ampie radure, porzioni ripide e rocciose e sottoboschi a tratti fangosi a causa delle piogge dei giorni precedenti.
Cinque in tutto le prove speciali per un totale di quasi 1 ora di discesa e 4000m totali di dislivello su percorsi spettacolari, come la fantastica Supersauze e il suo incredibile panorama del tratto iniziale, o la vincente abbinata Rock Master / Fly To Bali.
Importante la presenza di atleti internazionali provenienti da Belgio, Inghilterra, Svizzera, Francia, Germania e America e pronti a vivere e farsi coinvolgere dall’esperienza Superenduro.
Uno su tutti Brian Lopes che dopo una lunga carriera in Coppa del Mondo e quattro titoli mondiali di 4X si sta dedicando all’evoluzione europea delle gare gravity. Un’avventura iniziata con la Maxi Avalanche, passata attraverso l’esperienza dell’Enduro delle Nazioni e sfociata nel Superenduro, il cui spirito ha ormai attraversato l’oceano. Brian ha apprezzato veramente tanto l’interpretazione italiana dell’enduro soprattutto per il format che lo riconduce alle origini della mountain bike.
A dominare la gara è stato proprio lui Brian Lopes, Ibis-Bike Co, a cui ha dato filo da torcere un Lorenzo Suding incalzante che purtroppo a causa di un problema alla catena proprio nel vivo del duello ha rallentato concludendo la gara tredicesimo assoluto ma comunque terzo nella categoria SE2.
Al termine della gara il rider italiano più in forma si conferma Andrea Bruno team Ready2Ride, primo della categoria SE3, già vincitore del circuito Nord-Ovest, che conquista il secondo posto assoluto davanti a Davide Sottocornola del team Argentina Bike. Quarto si qualifica Marco Rodolico Dream Team Asti seguito da Vittorio Gambirasio team Surfing Shop, primo della SE2. Secondo della SE2 si piazza il francese Victor Dubois, Commencal Superteam.
Settimo assoluto e secondo nella categoria SE4 dietro a Brian Lopes conclude Stefano Migliorini, Team Kona Bike, mentre terzo arriva il compagno di squadra Stefano Rota.
All’interno della SE1 si ripropone il serrato duello tra Federico Ottonello primo di categoria, Davide Guelfo secondo e Andrea Ferrero terzo, mentre a dominare la categoria SE5 si conferma Francesco Baroni davanti al local Paolo Caramellino seguito da Giovanni Barbolini. Tra le numerose donne oggi in gara a spuntarla è stata la svedese naturalizzata “finalese” Louise Paulin. Dietro di lei Marianna Uttini e Federica Zanotto.
Da sottolineare il grande lavoro da parte dello staff del bike park di Sauze Freeride, che insieme a Sauze In e e l’Amministrazione Comunale di Sauze d’Oulx ha lavorato duramente per garantire servizi e consentire lo svolgimento della gara.
Posted in Home - News |















