LIMONE PIEMONTE INCORONA ANDREA BRUNO PRIMO CAMPIONE ITALIANO ASSOLUTO DI SUPERENDURO

luglio 4, 2011

Limone Piemonte è entrata ufficialmente nella storia della mountain bike mondiale e lo ha fatto grazie al Superenduro. La località alpina piemontese ha ospitato la seconda gara PRO del circuito 2011 validità anche per il primo campionato italiano assoluto della specialità. Una tappa importantissima lungo il cammino di questa disciplina verso il riconoscimento ufficiale anche da parte della federazione ciclistica internazionale (UCI). Sta bruciando le tappe questo Superenduro, nato cinque anni fa grazie ad un gruppo di persone che ha creduto in quella che allora sembrava una scommessa azzardata, ma che oggi è consacrata nell’olimpo della mountain bike. Dal 2011 il circuito è riconosciuto dalla Federazione Ciclistica Italiana e questa grande giornata di Limone è solo un punto di partenza verso altri successi.

A Limone grazie agli sforzi dell’organizzazione locale, reduce dalla granfondo Via del Sale della settimana scorsa, è andata in scena un’altra grande giornata di Superenduro: un paddock animato e ricco di espositori che credono nel Superenduro per promuovere i propri prodotti ha accolto gli oltre 250 biker ed il pubblico che ha potuto seguire le prove grazie all’apertura degli impianti di risalita, gli stessi utilizzati dagli atleti per alcuni tratti di trasferimento.
Una gara dura e pura quella di Limone, la più lunga nella storia del Superenduro! Tre prove speciali ripetute due volte per un totale di sei ps, una maratona che ha messo a dura prova sia gli atleti che le bici!

La gara si è svolta lungo i percorsi del nuovo bike park di Limone, che entra a pieno merito nelle destinazioni gravity italiane con una eterogeneità di trails davvero invidiabile. Discese alla portata di tutti, sia per i neofiti che per gli esperti della mountain bike; qui possono divertirsi proprio tutti, anche chi vuole provare per la prima volta l’emozione di una discesa sugli stessi tracciati calcati dai più grandi piloti italiani ed europei.
Degno di un campionato italiano oltre al percorso scelto per questa seconda PRO 2011 anche l’organizzazione locale guidata da Elio Bottero che ha permesso il regolare svolgimento della manifestazione in paese e lungo i sentieri, quest’ultimi tecnici nel sottobosco con radici ed ostacoli naturali alternati a tratti aperti in mezzo ai prati in quota ed a discese con fondo sconnesso e pietroso. Prima della gara è stato impossibile fare un pronostico sul vincitore, la sola certezza era una è cioè che avrebbe vinto il biker in grado di trovare il miglior compromesso nella messa a punto.

Tre prove speciali totalmente differenti tra loro hanno dato ai meccanici filo da torcere ed extra lavoro, per trovare insieme ai biker il miglior setup sulle bici. Terra compatta, pietre, ghiaia e dopo la pioggia di ieri anche fango; il dilemma principale è stato sulla scelta delle gomme, ma anche la taratura delle sospensioni ha giocato un ruolo molto importante in questa gara per garantire l’aderenza perfetta lungo tutto il percorso.
Le prime tre prove speciali hanno subito chiarito i valori in campo, con Andrea Bruno, assente alle ultime due Sprint, che si è aggiudicato tutti e tre i settori cronometrati. Il vincitore del circuito 2010 ha preparato a lungo la tappa di Limone e già dalla mattina è sembrato determinatissimo a vestire la prima maglia tricolore nella storia del Superenduro. Al giro di boa della gara, rappresentato dal controllo orario sul palco di partenza, in seconda posizione ha chiuso il francese Karim Amour, vincitore della gara di Sestri Levante; qualche problema di troppo invece per Davide Sottocornola, leggermente attardato da una foratura e problemi al guidacatena, che comunque è riuscito a contenere il distacco per poter attaccare i due avversari nel secondo giro di gara. Il terzetto di testa è però seguito da vicino da Alex Lupato, leggermente in crisi fisica sulla terza e lunghissima prova speciale e dall’inglese Alex Stock, compagno di squadra di Amour. I big del Superenduro hanno sottolineato il grande livello tecnico della gara e sono partiti alla volta delle ultime tre prove speciali concentratissimi, tutti col coltello tra i denti per conquistare la vittoria assoluta e per scrivere una pagina di storia della mountain bike.

Sotto la tenda della direzione gara tutti erano in trepidante attesa dei tempi delle prove speciali, visibili su un maxischermo; la sfida infinita tra i migliori atleti del Superenduro ha appassionato tutti, compresi gli addetti ai lavori.
Alla fine a spuntarla è stato un incontenibile Andrea Bruno, team Ready2Ride, che speciale dopo speciale ha costruito la propria vittoria, dominando la gara fin dai primi minuti. Secondo assoluto si è piazzato Davide Sottocornola, team GT 360 degrees, grazie ad una rimonta nella seconda parte della giornata, in particolare con un’ottima prestazione sull’ultima PS, la sesta, dove ha battutto tutti e guadagnato 15 secondi su Karim Amour, team Kona Nissan, che alla fine ha chiuso terzo. L’inseguimento del terzetto di testa da parte di Alex Lupato è stato purtroppo interrotto da alcuni problemi meccanici che l’hanno costretto a chiudere ventitreesimo. Mentre la costanza di Alex Stock, Vittorio Gambirasio e Marco Rodolico è stata premiata con rispettivamente il quarto, quinto e sesto posto assoluto.
14 in totale le maglie tricolore assegnate ai vincitori delle diverse categorie dal Campionato Italiano di Superenduro. Oltre ad Andrea Bruno (Elite), primo Campione Assoluto Italiano di Enduro, anche Alex Lupato (Elite Master), Marco Rodolico (Master 1), Pietro Cuffini (Master 2), Stefano Migliorini (Master 3), Emilio Sala (Master 4), Francesco Baroni (Master 5), Mario Picco (Master 6), Marianna Uttini (Woman 1), Loris Lavelli (Esordienti), Gianluca Vernassa (Allievo), Carlo Caire (Junior), Vittorio Gambirasio (Under 23) e Alia Marcellini (Elite Woman), sono i protagonisti indiscussi di questa giornata indimenticabile della Mountain Bike italiana.

Con la tappa PRO di oggi è cominciata ufficialmente la calda e lunga estate del Superenduro, che culminerà con l’Enduro MTB Trophy of the Nations di Sauze d’Olux il weekend del 6-7 agosto. Il calendario è fittissimo: tra due settimane la penultima sprint dell’anno ad Ala di Stura in provincia di Torino e la settimana seguente vi aspettiamo alla nuova tappa PRO a Piancavallo (PN), località del nord-est che si affaccia per la prima volta al circuito.

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