Un acquazzone fortissimo, proprio prima della partenza. Questo è stato il nemico numero uno dei superenduristi che hanno partecipato ad una delle tappe più dure della storia del Superenduro, la quinta sprint della stagione 2011 a Cartosio.

La località che ormai fa parte della storia del circuito gravity più amato d’Italia è entrata ufficialmente nel mito, insieme a tutti i biker che hanno affrontato una delle giornate più dure mai viste dalla nascita della serie. La pioggia fortissima ha lasciato Cartosio e le prove speciali proprio mentre i primi concorrenti stavano scendendo dalla pedana di partenza sotto la torre medievale; il terreno così si è presto trasformato in una vera e propria trappola di fango, che ha costretto tutti a durissimi sforzi, specialmente nei trasferimenti in salita diventati faticosissimi. Una patina di fango con la stessa consistenza della colla impediva addirittura alle ruote delle mountain bike di girare, con i concorrenti costretti spesso a spingere anche nei tratti meno ripidi.
Queste condizioni davvero estreme però non hanno scoraggiato nemmeno un superendurista, anzi, hanno addirittura amplificato lo spirito del Superenduro : come già successo il mese scorso a Palazzuolo sul Senio la gara è andata avanti senza problemi, con la soddisfazione di tutti gli arrivati, contenti per aver portato a termine una giornata eroica da raccontare soddisfatti agli amici.
Un bel premio per gli organizzatori locali della Mtb3Fiumi, tra i primi in Italia a credere nel Superenduro: il lavoro dei ragazzi di Cartosio è stato più forte del maltempo e tutti i loro sforzi si sono concretizzati in una grande giornata di mountain bike. Chi ha finito la gara di Cartosio potrà dire: “Sì, io c’ero!”.
Assente Andrea Bruno, a Cartosio è toccato ad Alex Lupato partire con la tabella numero uno, ma il dominatore di giornata è stato Davide Sottocornola, che ha rotto la lunga serie di successi qui a Cartosio di Marco Rodolico. Il rider del Team GT 360 Degrees, già vincitore nella gara di casa a Pogno non ha avuto avversari: tre prove speciali vinte su tre, con distacchi pesanti a Rodolico, secondo su Specialized del Dream Team, e ad Alex Lupato, terzo su Lapierre del Team Rosas Bike. A fine gara il vantaggio di Sottocornola era di oltre un minuto sul secondo e di circa due minuti e mezzo sul terzo, un dominio assoluto! Al quarto posto, non lontano dal podio, Gerardo Bottinelli su Specialized del Team Locca, seguito a ruota da Francesco “Cico” Baroni su Commencal del Team Cicobikes. Sesta posizione per Davide Zanghirati su Transition del Team Locca, che ha concluso davanti al migliore dei giovani, Enrico Bertot su Mondraker dek Team Il Ciclista. Davide Niccolai su Devinci del Team Tracce ha finito la fatica di Cartosio in ottava posizione, seguito da Bruno Becchi (Giant, Team Mangusta) e da Matteo Morotti (Ibis, Morotti Team). Tra le donne la migliore è stata Chiara Pastore su Moongose del Team Rosas Bike.
Il Superenduro torna fra due settimane, con la nuova gara sprint di Coggiola, in provincia di Biella; la nuova tappa porterà poi verso l’attesissima PRO di Limone Piemonte, che sarà valida anche come Campionato Italiano di Superenduro e consegnerà al vincitore assoluto la prima maglia tricolore della storia della disciplina.






